Titano, la grande luna di Saturno, potrebbe riservare nuove sorprese nel prossimo futuro: se i...
Oramai, è confermato, gli asteroidi sono sicuramente tra i prossimi obiettivi dell'esplorazione...
Dopo giorni di studio e scatti ravvicinati con il MAHLI, il 19 maggio, durante il sol marziano...
Il 31 maggio l'asteroide di 2,7 chilometri, 1998 QE2, passerà a 3,8 milioni di chilometri dalla...
"Il 17 marzo 2013, un oggetto delle dimensioni di un piccolo masso ha colpito la superficie...
Oramai, è confermato, gli asteroidi sono sicuramente tra i prossimi obiettivi dell'esplorazione spaziale.
La prima missione apripista sarà Origins-Spectral Interpretation Resource Identification Security Regolith Explorer (OSIRIS-REx): la sonda robotica verrà lanciata nel 2016, incontrerà il NEO (Near-Earth Object) 101955 Bennu nel 2018, preleverà un campione e lo riporterà a Terra nel 2023.
Il 31 maggio l'asteroide di 2,7 chilometri, 1998 QE2, passerà a 3,8 milioni di chilometri dalla Terra, ovvero a 15 volte la distanza Terra - Luna.
1998 QE2 non rappresenta un pericolo per il nostro pianeta ma offrirà una grande opportunità di studio.
"Il 17 marzo 2013, un oggetto delle dimensioni di un piccolo masso ha colpito la superficie lunare nel Mare Imbrium" (sito di atterraggio dell'Apollo 15), comunica Bill Cooke del Meteoroid Environment Office della NASA.
"E' esploso in un lampo quasi 10 volte più brillante di qualsiasi cosa osservata finora".
Andare più veloci della luce come la U.S.S. Enterprise è sicuramente uno dei sogni fantascientifici dell'umanità e non solo per i fan di Star Trek, una capacità che lo stesso Spock, definirebbe "altamente illogica".
Tuttavia c'è una "lacuna" nella Teoria della Relatività Generale di Einstein che potrebbe consentire ad una nave spaziale di attraversare enormi distanze a velocità superluminali. Il trucco? Non è la nave stellare che si muove ma lo spazio circostante.
Un team di ricercatori britannici e canadesi hanno scoperto antiche sacche d'acqua isolate nel sottosuolo per miliardi di anni, contenenti una abbondante chimica adatta a sostenere la vita: quest'acqua potrebbe essere tra la più antica del nostro pianeta.
Stiamo parlando di acque fossili, più volte nominate nei nostri articoli, acqua che potrebbe esser rimasta bloccata in falde acquifere fin dalle origini.
Dopo i brillamenti solari del 12 e del 13 maggio che avevano fatto registrare il primo brillamento di classe X e il più potente di quest'anno, continua l'attività della regione AR 1748, sul lato sinistro del Sole.
Il record registrato due giorni fa con il brillamento di classe X2.8, il sedicesimo flare di classe X e il terzo bagliore più intenso di questo ciclo solare, è durato decisamente poco.
Il Sole si sta avvicinando verso il suo massimo solare e il mese di maggio era già iniziato con un intensificarsi dell'attività: tra il 12 e il 13 maggio una successione di importanti eventi hanno fatto registrare il maggior picco del 2013.
Essere un esperto agricoltore sarà un requisito fondamentale per essere scelto tra i primi coloni inviati su Marte: gli astronauti dovranno imparare a coltivare e a lavorare con impegno per avere una fonte di sostegno alla vita.
"Fino a diverse centinaia di anni fa questa attività occupava la maggior parte di noi e per la maggior parte del tempo", sottolinea Penelope Boston del New Mexico Institute of Mining and Technology.
Gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale si stanno preparando ad una passeggiata di emergenza per riparare una piccola perdita di ammonica dal circuito refrigerante di un pannello solare individuata 9 maggio, quando l'equipaggio aveva notato piccoli fiocchi bianchi galleggiare nello spazio ed allontanarsi dal segmento P6.
Le tempeste di neve nell'emisfero nord di Marte possono essere previste con diverse settimane di anticipo, secondo una recente pubblicazione a cura dei ricercatori dell'Università di Tohoku di Sendai (Giappone) e l'Istituto Max Planck Institute for Solar System Research (MPS) a Lindau (Germania).
Per la prima volta i calcoli mostrano una relazione tra le nevicate e le fluttuazioni di pressione, temperatura, velocità del vento che si propagano regolarmente e in modo ondulatorio nell'emisfero settentrionale del pianeta.
Turn turn turn! Saturn's North Polar Hexagon movie
Saturn 3 may 2013 - W00080331 - 401
original images size 256 x 256 pixel
NASA/JPL/Space Science Institute processing by 2di7 & titanio44
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