Spazio & Astronomia

In Primo Piano

NASA Spitzer osserva una collisione tra asteroidi vicino ad una giovane stella

NASA Spitzer osserva una collisione tra asteroidi vicino ad una giovane stella

Il telescopio della NASA Spitzer ha osservato un'eruzione di polvere intorno ad una giovane...

#RosettaAreWeThereYet: annunciati oggi i vincitori del concorso... ci siamo anche noi!

#RosettaAreWeThereYet: annunciati oggi i vincitori del concorso... ci siamo anche noi!

Mentre la sonda Rosetta continua il suo avvicinamento alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko,...

La potenza del Sole: rilevata la componente principale dei neutrini all'interno della nostra stella

La potenza del Sole: rilevata la componente principale dei neutrini all'interno della nostra stella

Gli scienziati hanno rilevato, per la prima volta (*), i neutrini forgiati nel cuore...

Tracce di supernove dietro l'angolo

Tracce di supernove dietro l'angolo

Una volta ogni 50 anni, più o meno, una stella massiccia esplode qualche da parte nella Via...

Rosetta al giro di boa della

Rosetta al giro di boa della "piccola piramide"

Oggi Rosetta ha effettuato un nuovo "mini-burn" che la porterà a percorrere il secondo arco della...

  • NASA Spitzer osserva una collisione tra asteroidi vicino ad una giovane stella

    NASA Spitzer osserva una collisione tra asteroidi vicino ad una giovane stella

  • #RosettaAreWeThereYet: annunciati oggi i vincitori del concorso... ci siamo anche noi!

    #RosettaAreWeThereYet: annunciati oggi i vincitori del concorso... ci siamo anche noi!

  • La potenza del Sole: rilevata la componente principale dei neutrini all'interno della nostra stella

    La potenza del Sole: rilevata la componente principale dei neutrini all'interno della nostra stella

  • Tracce di supernove dietro l'angolo

    Tracce di supernove dietro l'angolo

  • Rosetta al giro di boa della

    Rosetta al giro di boa della "piccola piramide"



Vortici turbolenti riscaldano il vento solare, la conferma dalle sonde ESA Cluster



ESA Cluster - turbolenze nel vento solare

Background graphic: ESA/ATG Medialab - Inset: NASA/J. Dorelli

Il vento solare, il flusso continuo di particelle elettricamente cariche e campi magnetici emessi dalla nostra stella, da tempo rappresenta un enigma per gli scienziati perché è più caldo di quanto dovrebbe essere e mantiene il proprio calore fino alle regioni più remote del nostro Sistema Solare.

Ora, un nuovo studio basato sui dati ottenuti dai quattro satelliti Cluster dell'Agenzia Spaziale Europea ESA può contribuire a spiegare il mistero, avvalorando ipotesi e ricerche.

Il vento solare è una tempesta di plasma non-stop, principalmente protoni ed elettroni, che ha origine nell'alta atmosfera della nostra stella, generato dall'espansione della corona solare. Si propaga in tutte le direzioni ad una velocità media di circa 250 chilometri al secondo. Il deflusso è così energico da trascinare con sé il campo magnetico del Sole.
Il vento solare viaggia attraverso l'intero Sistema Solare, fino a raggiungere il confine con lo spazio interstellare. Il plasma si raffredda quando si espande durante il suo viaggio di andata. Tuttavia, il calore conservato è decisamente superiore alle aspettative e a quanto si potrebbe prevedere per in un flusso costante e regolare di particelle solari. La densità infatti è così bassa che le particelle non possono ricevere calore extra dal metodo più comune osservato sulla Terra: le collisioni.

Era già stato ipotizzato che le elevate temperature e l'irregolarità del flusso di particelle cariche e campi magnetici nel plasma creassero turbolenze che, a loro volta, possono dissipare ed aggiungere calore all'ambiente circostante.

Le turbolenze sono in generale fenomeni molto complessi, basta pensare all'acqua che scorre da un rubinetto: nel vento solare si suppone che abbiano un ruolo chiave nel mantenere il suo calore fino alle zone più remote del nostro Sistema Solare.

Due dei quattro satelliti Cluster hanno effettuato osservazioni separate e dettagliate, in direzione del flusso di plasma, sulle turbolenze che avvengono all'interno del vento solare, ad una distanza l'una dall'altra di soli 20 chilometri.
Sono state riprese una serie di immagini ad alta risoluzione temporale, 450 misurazioni al secondo, ottenute da due dei quattro satelliti Cluster (c2 e c4) il 10 gennaio 2004. Altri dati sono stati ottenuti da un solo Cluster (c2) il 19 marzo 2006.
Questi valori sono stati poi confrontati con le simulazioni al computer.
Lo studio ha confermato l'esistenza di linee di corrente elettrica sottili al confine delle turbolenze.

"Questo dimostra per la prima volta che il plasma del vento solare è estremamente strutturato a questa risoluzione", spiega Silvia Perri dell'Università della Calabria, autore dell'articolo che riporta il risultato.

"Per la prima volta siamo stati in grado di ottenere la prova diretta dell'esistenza di linee di corrente ad una scala molto ridotta, dove si ritiene che si verifichi la dissipazione di energia magnetica in calore " ha detto Melvyn Goldstein, scienziato del progetto per il Cluster del NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland Goldstein, co-autore di un articolo pubblicato il 9 novembre 2012 sul numero di Physical Review Letters.

I satelliti Cluster avevano già rilevato in precedenza, piani di corrente attivi ma su scale più ampie: precisamente, nella regione in cui la magnetosfera terrestre si scontra con il vento solare, zona in cui avviene il cosiddetto processo di "riconnessione magnetica", ossia dove le linee di campo dirette in direzioni opposte, si interrompono spontaneamente e ristabiliscono il contatto con altre linee di campo nelle vicinanze, liberando in tal modo energia.

Fornendo le prime osservazioni di queste linee sottili di corrente, i dati Cluster aiutano a confermare il ruolo fondamentale delle turbolenze: l'energia viene tolta al campo magnetico e aggiunta ai suoi dintorni come calore.

Questre linee sono più o meno bidimensionali. Esse possono anche trovarsi nei punti in cui avviene la riconnessione magnetica, con conseguente trasferimento di energia.

Tuttavia, per ulteriori dettagli bisognerà attendere il lancio nel 2014 del NASA Magnetospheric Multiscale (MMS), una missione che si concentrerà sulla riconnessione nella magnetosfera.

"Durante l'osservazione del 2004, i veicoli spaziali erano così vicini che hanno osservato quasi simultaneamente la stessa struttura del vento solare. I dati del campo magnetico hanno mostrato la firma tipica di una corrente elettrica che lo attraversa", dice Silvia Perri.
In quel momento, il vento solare viaggiava a circa 350 chilometri al secondo. L'evento "linee di corrente" è durato solo 0,07 secondi per entrambi i satelliti e ciò corrisponde ad una dimensione spaziale di circa 40 chilometri. "E 'chiaro che stiamo assistendo a un rilascio di energia su scala ridotta che però può contribuire al riscaldamento globale del vento solare."

Note sull'autore
Elisabetta Bonora
Author: Elisabetta BonoraEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Fondatrice e principale publisher di Alive Universe Images. Mi occupo di web e video analytics presso ShinyStat (SV – Italia) ma ho una grande passione per le scienze, l'astronomia in particolare, che vorrei si trasformasse in lavoro. Da diversi anni mi dedico ad elaborare le fotografie rilasciate dalle Agenzie Spaziali Internazionali, scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima! ...Ovviamente, lo avrete capito, sono una fan di Star Trek!


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Curiosity fa astronomia e si prepara all…

Lunedì, 25 Agosto 2014 06:46

Curiosity fa astronomia e si prepara alla cometa Siding Spring

La cometa di lungo periodo C/2013 A1 Siding Spring passerà a soli 132.000 chilometri dalla superficie di Marte il prossimo 19 ottobre 2014, durante il suo primo viaggio nel Sistema Solare interno. L'evento...

Dalla Voyager 2, la migliore mappa globa…

Domenica, 24 Agosto 2014 08:17

Dalla Voyager 2, la migliore mappa globale di Tritone

Era il 25 agosto 1989, quando la sonda della NASA Voyager 2 regalò un primo sguardo al satellite di Nettuno, Tritone, sorvolandolo da una distanza di circa 40 mila chilometri. Ora, dopo...

Due dinamo nel cuore magnetico di Giove

Sabato, 23 Agosto 2014 11:15

Due dinamo nel cuore magnetico di Giove

Il campo magnetico di Giove è 10 volte più potente di quello della Terra.I due hanno una struttura simile, nonostante internamente i rispettivi pianeti siano molto diversi e questa caratteristica...

Curiosity rinuncia alla trapanazione di …

Sabato, 23 Agosto 2014 10:16

Curiosity rinuncia alla trapanazione di Bonanza King

Dopo numerose analisi e discussioni, si è deciso di non effettuare il "drill" su un obiettivo che si è rivelato troppo cedevole, come le sabbie della vallata in cui si...

Cassini: un passaggio al polo sud di Sat…

Sabato, 23 Agosto 2014 08:08

Cassini: un passaggio al polo sud di Saturno... con sorpresa!

Il 19 agosto alle 05:26 UTC, la sonda della NASA Cassini ha raggiunto il periasse del mese, arrivando a 901.430 chilometri dalla cima delle nubi di Saturno, un buon punto...

Rosetta alla ricerca di un sito di atter…

Venerdì, 22 Agosto 2014 21:27

Rosetta alla ricerca di un sito di atterraggio

Domenica verrà pubblicata la lista dei 5 siti candidati per l'atterraggio di Philae; intanto arriva la prima stima della massa della cometa...

Rover Stats

CURIOSITY ODOMETRY

Curiosity Stats

OPPORTUNITY ODOMETRY

Opportunity

a cura di Marco di Lorenzo

Le nostre immagini

Visita l'album di 2di7 & titanio44

Top Video


  • Claudio Costerni 28.08.2014 23:12
    Quindi ora possiamo dire che finalmente sono riusciti a trovare quei neutrini mancanti, cioè quelli che ...

    Leggi tutto...

     
  • Alive Universe Image 24.08.2014 06:55
    Salve Claudio, l'idea dell'ombra la trovo molto interessante e senz'altro da valutare! Tuttavia ...

    Leggi tutto...

     
  • Claudio Costerni 24.08.2014 03:35
    Se non è un capello d'angelo od un difetto generatosi nell'ottica, non potrebbe essere il passaggio (oppure ...

    Leggi tutto...

Banner

Tra i nostri articoli






Altre news




Twitter Official Alive Universe Images

Facebook Official Alive Universe Images

Twitter da Elisabetta Bonora

Su di noi

 HELP Alive Universe Imges!

Iscriviti alla Newsletter




Aggregatore notizie RSS - BlogItalia - La directory italiana dei blog - BlogCatalog - - Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog - Segnala a Zazoom - Blog Directory - intopic.it