Spazio & Astronomia

In Primo Piano

Misteriose molecole per misteriose bande interstellari diffuse

Misteriose molecole per misteriose bande interstellari diffuse

Nel vasto ed apparentemente vuoto spazio interstellare, si aggirano in realtà molecole...

ESA: Venus Express risale dall'inferno

ESA: Venus Express risale dall'inferno

La sonda dell'ESA Venus Express ha concluso il suo esperimento di aerobraking...

NASA Cassini: i segreti dei 101 geyser di Encelado

NASA Cassini: i segreti dei 101 geyser di Encelado

Sembra un numero incredibile ma analizzando i dati rilevati dalla sonda della NASA Cassini, gli...

ESA ROSETTA: aggiornato il nuovo modello della cometa 67P/CHURYUMOV-GERASIMENKO

ESA ROSETTA: aggiornato il nuovo modello della cometa 67P/CHURYUMOV-GERASIMENKO

La scorsa settimana l'ESA aveva rilasciato un nuovo modello della...

Tre gioviani caldi più aridi del previsto

Tre gioviani caldi più aridi del previsto

Un team internazionali di astronomi, utilizzando i dati del telescopio spaziale Hubble, ha...

  • Misteriose molecole per misteriose bande interstellari diffuse

    Misteriose molecole per misteriose bande interstellari diffuse

  • ESA: Venus Express risale dall'inferno

    ESA: Venus Express risale dall'inferno

  • NASA Cassini: i segreti dei 101 geyser di Encelado

    NASA Cassini: i segreti dei 101 geyser di Encelado

  • ESA ROSETTA: aggiornato il nuovo modello della cometa 67P/CHURYUMOV-GERASIMENKO

    ESA ROSETTA: aggiornato il nuovo modello della cometa 67P/CHURYUMOV-GERASIMENKO

  • Tre gioviani caldi più aridi del previsto

    Tre gioviani caldi più aridi del previsto



Antichi condotti fossili raccontano l'acqua che scorreva su Marte



Marte regione Nilosyrtis

Credit: NASA Mars Reconnaissance Orbiter

Dopo anni di immagini ad alta risoluzione della superficie del Pianeta Rosso, una nuova ricerca si aggiunge alle recenti continue conferme: l'acqua un tempo scorreva sulla superficie di Marte.

Le reti di canali visibili nei crateri da impatto sarebbero condotti fossili, dove un tempo scorreva l'acqua che risaliva dal sottosuolo.

Il nuovo studio, a cura del neolaureato Lee Saper e del professore di scienze geologiche Jack Mustard, della Brown University, è in corso di stampa per la rivista Geophysical Research Letters.

Molti di questi segni erano già stati osservati dagli scienziati ma non era noto era il processo con cui si fossero formati.

Saper e Mustard ritengono che le venature visibili oggi siano state un tempo faglie e fratture formatesi sotto terra quando eventi da impatto scuotevano la superficie del pianeta. L'acqua indrotermale, se presente nel sottosuolo, sarebbe risalita da queste fessure verso la superficie, lentamente, depositando minerali, fino a riempire i condotti stessi.
Le rocce circostanti sarebbero poi state erose dagli agenti atmosferici, mentre all'interno delle crepe i minerali trasportati dall'acqua si sarebbero solidificati formando le creste che vediamo oggi.

Marte - Nili Fossae e Nilosyrtis

Credit: NASA and Mustard Lab/Brown University

Per verificare la loro ipotesi i ricercatori hanno mappato oltre 4000 creste di crateri marziani, nelle regioni Nili Fossae e Nilosyrtis, grazie alle immagini ad alta risoluzione del NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO).

I dati ottenuti sono coerenti con l'idea che queste pieghe siano nate proprio come fratture da impatto.

A Nili Fossae gli allineamenti lasciano pensare ad un evento su larga scala mentre Nilosyrtis presenta piccoli impatti.

"Questo indicherebbe che la formazione delle fratture era il risultato dell'energia sprigionata da eventi da impatto localizzati e non associata al vulcanesimo della regione", ha detto Saper.

E' importante sottolineare che i due scienziati hanno scoperto che, dove sono presenti le caratteristiche formazioni, c'è anche molto ferro, magnesio e soprattutto argilla, un minerale considerato il segno della presenza di acqua.

"L'associazione con questi materiali idrati suggerisce che c'era una fonte d'acqua disponibile", ha detto Saper. "Che l'acqua scorreva lungo il percorso di minor resistenza, che in questo caso sarebbero stati questi condotti".

I minerali depositati avrebbero lentamente ostruito le fratture, rendendole più resistenti all'erosione rispetto alla roccia circostante. Ed in effetti le creste sembrano essere visibili solo nelle zone particolarmente erose, indicando così la lora antica origine.

Una nuova ricerca, quindi, che conferma un antico sottosuolo marziano ricco d'acqua che avrebbe potuto ospitare la vita.

"Il tema principale dell'esplorazione planetaria condotta dalla NASA è l'acqua. Qundi, queste fratture dove scorreva il liquido idrotermale, che si sono trasformate in creste, avrebbero potuto creare una biosfera valida", ha aggiunto Saper.

Saper spera che Curiosity possa far luce sul processo.
Ritiene che all'interno del cratere Gale possano esser presenti piccoli canali simili a quelli studiati su scala più grande che, non avrebbero certo assunto lo stesso tipo di funzione ma potrebbero essere facilmente analizzati dal rover.

La nostra personale speranza è che oltre alla ricerca dell'acqua passata, Curiosity osservi più da vicino le piccole fessurazioni nel cratere Gale alla ricerca dell'acqua presente.

Argomento segnalato da: PIANETABLUNEWS


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Chang'E 3: l'anomalia di Yutu? Colpa del…

Martedì, 22 Luglio 2014 06:14

Chang'E 3: l'anomalia di Yutu? Colpa delle rocce

A quanto pare, nonostante qualche incidente di percorso, il lander e il rover della missione cinese Chang'E 3 sono ancora vivi ed in grado di comunicare, nonostante il rover, Jade Rabbit, fosse stato...

Confermata l'origine extragalattica dei …

Lunedì, 21 Luglio 2014 06:20

Confermata l'origine extragalattica dei Fast Radio Burst

Utilizzando il radiotelescopio di Arecibo a Puerto Rico, gli scienziati hanno ascoltato una raffica di lampi radio veloci, durata una frazione di secondo, proveniente dallo spazio profondo. La scoperta, che è...

ESA: are we there yet? Un sabato giocand…

Domenica, 20 Luglio 2014 18:43

ESA: are we there yet? Un sabato giocando con Rosetta!

Mercoledì 9 luglio, l'ESA ha dato il via ad un concorso creativo per accompagnare la fase principale della missione Rosetta. Dopo 10 anni nello spazio e 6 miliardi di chilometri percorsi,...

Le ultime drammatiche ore della cometa I…

Venerdì, 18 Luglio 2014 06:23

Le ultime drammatiche ore della cometa ISON

In molti lo avevano già sospettato ma ora un nuovo studio, basato sui dati ESA/NASA del Solar and Heliospheric Observatory (SOHO), conferma che la cometa 2012/S1 (ISON) aveva smesso di produrre polveri...

ESA Rosetta: la doppia personalità della…

Giovedì, 17 Luglio 2014 18:30

ESA Rosetta: la doppia personalità della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

67P/Churyumov-Gerasimenko non è una cometa qualunque, ne abbiamo avuto la prova il 15 luglio quando alcune immagini e un articolo sul sito CNES hanno preceduto inavvertitamente il rilascio ufficiale programmato. Il...

Curiosity: il MAHLI riprende il laser de…

Giovedì, 17 Luglio 2014 06:51

Curiosity: il MAHLI riprende il laser della ChemCam in azione

Poter sbirciare il lavoro di Curiosity su Marte è sempre divertente ed anche istruttivo. Sabato 12 luglio, il Mars Hand Lens Imager (MAHLI), la fotocamera posizionata sul braccio robotico del rover, ha...

Rubriche

Le nostre immagini

Visita l'album di 2di7 & titanio44

ESA ROSETTA: #arewethereyet

Avete trovato la nostra bottiglia?

ESA: Rosetta, siamo arrivati? - Credit: Elisabetta Bonora & Marco Faccin

Diteci:

DOVECOMEQUANDO

aggiungendo un commento all'articolo "ESA: are we there yet? Un sabato giocando con Rosetta!"

Top Video

Titan Alpha Eridiani occultation - July 20 2014
Credit: NASA/JPL/Space Science Institute - Processing: 2di7 & titanio44


  • Alive universe Image 30.07.2014 20:21
    Salve Franz, pubblico con piacere il tuo commento perché, oltre a condividere la tua opinione, potrebbe ...

    Leggi tutto...

     
  • Franz 30.07.2014 18:12
    Aerofrenaggio non esiste in italiano così come aerobraking. La traduzione corretta è aerofrenata o ...

    Leggi tutto...

     
  • Alive universe Image 29.07.2014 19:58
    Ciao Maurizio, è così ma parliamo di catastrofe tecnologia anche se è pur vero che, per come è ...

    Leggi tutto...

Banner

Tra i nostri articoli






Altre news




Twitter Official Alive Universe Images

Facebook Official Alive Universe Images

Twitter da Elisabetta Bonora

Su di noi

 HELP Alive Universe Imges!

Iscriviti alla Newsletter




Aggregatore notizie RSS - BlogItalia - La directory italiana dei blog - BlogCatalog - - Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog - Segnala a Zazoom - Blog Directory - intopic.it