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OPPORTUNITY self portrait sol 3611 3613
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44
Così come accade per noi e per l'emisfero settentrionale terrestre, anche per Opportunity, su Marte, tira aria di primavera.
Una stagione molto gradita dall'instancabile rover della NASA che, non solo potrà godere di temperature più miti e di una migliore illuminazione del Sole, ma potrà contare sull'incremento dei venti marziani per togliersi di dosso un po' di polvere.
Sicuramente un qualche fortunato evento di pulizia deve aver già fatto la sua parte.
E' Opportunity stesso a darcene notizia con una sorta di autoritratto (immagine in apertura) ripreso con la Panoramic Camera durante i sol 3611 e 3613 (22 e 23 marzo 2014).
Questo mosaico ha una prospettiva piuttosto complicata dovuta al punto di osservazione, ossia l'albero dove è installata la Panorac Camera, che corrisponde a quel buco a forma di stella che vedete al centro.
Nelle versioni ufficiali, come l'immagine qui a sinistra scattata in occasione dei festeggiamenti per i dieci anni di missione, tra il 3 e il 6 gennaio 2014, viene utilizzato uno schema in cui il rover sembra essere visto dall'alto. Così, le superficie piane, come i pannelli solari, risultano geometricamente perfette, a discapito delle strutture verticali che subiscono una deformazione eccessiva, come l'antenna a basso guadagno (in basso a sinistra).
Noi abbiamo deciso, invece, di mantenere la nostra ricostruzione più prospettica, come se fosse effettivamente vista con gli occhi di Opportunity.
Il mosaico ottenuto non è certo perfetto ma nell'elaborazione, alcuni frame non hanno avuto bisogno di essere adattati e deformati e questo è stato sicuramente un indizio positivo, eravamo sulla buona strada!
Opportunity, comunque, appare decisamente in ottima forma e regge con disinvoltura il confronto con il primo autoritratto ripreso nei sol 322 e 323 di missione, circa dieci anni fa.
Ora, il rover si trova ancora nei pressi di Solander Point, la collina dove ha superato il suo sesto inverno marziano.
In particolare, sta esplorando un tratto chiamato Cook Haven, sul versante occidentale.
Credit: NASA
In questa zona ha la possibilità di indagare gli antichi strati di roccia erosa sul bordo occidentale del grande cratere Endeavour.
Il soggiorno invernale è stato tutt'altro che tranquillo, anzi, non sono mancati i colpi di scena, come come nel caso di Pinnacle Island, la roccia "fungo" improvvisamente apparsa davanti agli occhi di Opportunity durante il sol 3540.
Il piccolo frammento, dalla forma e dai colori insoliti, rosso al centro e simile ad una ciambella di marmellata, ha tenuto Opportunity e il suo team impegnati per diversi sol fin quando non se ne è determinata la provenienza: una roccia più grande, rotta e mossa dalle ruote del rover qualche metro più in la.
Ma se per Pinnacle Island la manovra è stata fortuita ed involontaria, frantumare una roccia con le ruote per vederne e studiarne la composizione, è un'operazione di routine per il rover.
Un approccio che può sembrare un po' forte ma sicuramente efficace.
Nel sol sol 3585 (23 febbraio 2014) è stata la volta di Sledge Island e durante il sol 3589 (27 febbraio 2014) è toccato anche a Pinnacle Island, la roccia madre del piccolo discusso frammento Pinnacle Island.
Opportunity Panoramic Camera left Sol 3589
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44
Il rover si è spostato ora in un'area di Cook Haven, chiamata Cross Sound e, mentre la missione continua con alcune delle più importanti scoperte fatte proprio nei tempi più recenti, la minaccia dei tagli del budget rimane come una spada di Damocle in testa ad Opportunity, che nonostante le sue ancora grandi potenzialità, potrebbe terminare le operazioni nel 2015.
Opportunity Panoramic Camera L 2 5 7 Sol 3596 - Cape Upright
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44
OPPORTUNITY sol 3604 PanCam - Cape Upright
"Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44
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